Visualizzazione post con etichetta concorsi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta concorsi. Mostra tutti i post

lunedì 28 marzo 2011

Rmg=P(1-1/e)* - E' ora di crescere

Non so
(direi che iniziare un discorso con "non so" è quasi peggio che iniziarlo con "niente")
ma il mood di quest'ultimissimo periodo è "devo rassegnarmi a crescere"., perchè mi pare di vivere in un mondo tutto mio, a volte.
da quando sono mamma esiste solo pupone, e questo si sa. finora l'ho accettato, ma ora mi rendo conto che devo scaldare i muscoli ed entrare nel mondo.
la settimana prossima ho le preselezioni ad un concorso. diciamo che questo non è il concorso migliore per tentare di rimettersi in carreggiata, perchè è complessissimo, strapieno di concorrenza (50.000 iscritti per 146 posti), e uno di quelli in cui più che mai pesa l'ombra della corruzione, nonchè il caro, vecchio "tanto i posti sono già assegnati". per non parlare del fatto che dovrò cimentarmi con materie mai viste (e non a caso): contabilità di stato, economia, statistica, management pubblico...(*ma non avete idea di quante cose interessanti si imparino!!! non ci credete? eh, infatti non è vero)

e poi penso sempre a una cosa, ai due giorni in ospedale quando è nato pupone. ripenso a me in camicia da notte bianca e calzini, che cicaleccio con le mie compagne di stanza, che sperimento il mio nuovo ruolo, che accolgo tremante mio figlio quando le ostetriche me lo portano, che aspetto l'orario di visita e ricevo i parenti, gli amici e soprattutto il papà, che mi sento perfetta, importante, pronta a tutto, al sicuro da me stessa e dalle mie ansie, perchè ho finalmente un posto nel mondo.
e ogni volta che ripenso a quei momenti, a quelle sensazioni, mi sembra quasi di tradirle, di tradire quella parte di me volendone uscire. perchè per un anno ho vissuto di maternità, di mio figlio, azzerando le mie passioni, il mio corpo, come se fosse (lo è stato) la cosa più naturale

perciò sento che da qualche parte devo incominciare. che se sarò così brava da continuare a prepararmi sui quiz e, soprattutto, da andare il giorno X a sedermi davanti a quel monitor, avrò fatto un gran passo avanti, e non potrò rimproverarmi di niente se il tentativo non andrà in porto, perchè uscire di casa all'alba quel giorno sarà già un'impresa.

perchè a volte bisogna staccarsi dalla sedia che troviamo tanto confortevole. perchè non sono sicura che continuare a pensare solo ed esclusivamente a mio figlio sia un bene per LUI, oltre che ovviamente per me. perchè voglio provare di nuovo la sensazione di aver fatto il mio dovere.
perchè, fondamentalmente, studiare e cimentarmi nelle imprese impossibili è il mio pane.