"Bao", dici tu, e ti svegli coi capelli sottili arruffati, con le righe sulle guance rosse, e tutti si svegliano con te;
"bao", dici, e anche mamma con infinite emme, e vedo il tuo didietro che insegue il tuo gattonare in un ondeggiare irresistibile di cosce e pannolino;
spernacchi compiaciuta del tuo poderoso sbrodolare, ciancichi coi tuoi tre dentini stelline su stelline, agiti i piedi dall'altezza siderale di un seggiolone costato poco, arricci il naso in sorrisi spaccacuore, riempi di risate tuo fratello e ci osservi dal tuo spazio personale, attenta e concentrata.
Poi ti addormenti cercando la mia pelle, ti allunghi più che puoi per abbracciarmi tutta e non lasciarmi andare di nascosto, io conto ogni volta le tue piccole dita sul mio cuore, come ho fatto il primo giorno, e non ci credo ancora, no, che sei proprio tu.
Nove mesi fa e un po' eri ancora bestiolina nascosta, eri ancora un indovinello eppure così parte di me, eri il segreto arancione nelle pieghe di un corpo appena consapevole, misteriosa Vita che dà tutto e chiede tutto, e tutto ha dato e avuto.
Margherita, hai questo nome che parla di come sei, del tuo sguardo fiducioso sul nuovo sul bello e sullo spaventoso, sul quotidiano dipanarsi della nostra storia di figlia e di madre, sul caldo ritrovarci al di qua di un giorno di pioggia, e non c'è nulla che ti racconti come i tuoi piedi che quasi si torcono per assicurarti a che ti tiene in braccio, o come il tuo scoppio di pianto perchè non fai o non riesci, come succede anche a me, che dice del tuo crederci fiduciosa, e della furia incontenibile che metterai perchè ti succeda, perchè tu ci riesca.
Buona Vita, bambina mia.
Nove mesi sono sempre un traguardo...
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giovedì 29 novembre 2012
sabato 27 novembre 2010
Nove mesi
e siamo pari.
nove mesi dentro di me e nove fuori, a riempire la mia vita. ora non ho più scuse.
sei biondo e chiaro di pelle, e hai gli occhi più profondi e vispi che si possano immaginare.
gattoni, ti alzi, chiacchieri un sacco, sei curioso e fortissimo, divertente e simpatico. un po' frignone con bambini piccoli se questi gridano o ti danno fastidio, ma per il resto socievole e attento.
ci svegli al mattino con sbavini e baci sul naso, sederate e morsi.
ti piacciono le palle colorate col sonaglino dentro, ti piace shakerarle come un pazzo. ti piacciono le carte da gioco, le pantole di mamma, i telefoni e i telecomandi.
un anno fa avevo un pancione già bello imponente.
ricordo le visite dalla ginecologa e il freddo pungente quando uscivamo felici dal suo studio, i vestiti premaman e la lana morbida di quel maglione perfetto per la mia pancia, ricordo le congetture sul nome e i preparativi per Natale, ricordo l'attesa, ricordo i tuoi calcetti.
ricordo che guardavo le foto della morfologica e cercavo di immaginarti.
e ora sei qui.
mi domando se sei come immaginavo o speravo che fossi, ma sei di più, sei meglio, sei tutto.
sei mio e non-mio, nostro e non-nostro, sei una personcina fatta.
il mio amore ha mille forme e si può misurare in mille modi.
il mio amore sta crescendo con te, perchè deve bastarti per sempre , per proteggerti da qualunque malvagità o difficoltà, il mio amore di mamma che impara lentamente e con metodo la ricetta di ciò che ti fa stare meglio.
cresci bene piccolo mio.
non troppo in fretta, però.
nove mesi dentro di me e nove fuori, a riempire la mia vita. ora non ho più scuse.
sei biondo e chiaro di pelle, e hai gli occhi più profondi e vispi che si possano immaginare.
gattoni, ti alzi, chiacchieri un sacco, sei curioso e fortissimo, divertente e simpatico. un po' frignone con bambini piccoli se questi gridano o ti danno fastidio, ma per il resto socievole e attento.
ci svegli al mattino con sbavini e baci sul naso, sederate e morsi.
ti piacciono le palle colorate col sonaglino dentro, ti piace shakerarle come un pazzo. ti piacciono le carte da gioco, le pantole di mamma, i telefoni e i telecomandi.
un anno fa avevo un pancione già bello imponente.
ricordo le visite dalla ginecologa e il freddo pungente quando uscivamo felici dal suo studio, i vestiti premaman e la lana morbida di quel maglione perfetto per la mia pancia, ricordo le congetture sul nome e i preparativi per Natale, ricordo l'attesa, ricordo i tuoi calcetti.
ricordo che guardavo le foto della morfologica e cercavo di immaginarti.
e ora sei qui.
mi domando se sei come immaginavo o speravo che fossi, ma sei di più, sei meglio, sei tutto.
sei mio e non-mio, nostro e non-nostro, sei una personcina fatta.
il mio amore ha mille forme e si può misurare in mille modi.
il mio amore sta crescendo con te, perchè deve bastarti per sempre , per proteggerti da qualunque malvagità o difficoltà, il mio amore di mamma che impara lentamente e con metodo la ricetta di ciò che ti fa stare meglio.
cresci bene piccolo mio.
non troppo in fretta, però.
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