Visualizzazione post con etichetta natale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natale. Mostra tutti i post

lunedì 26 novembre 2012

I giorni prima di Natale

I giorni prima di natale da noi sono già iniziati.

l'albero pieno di addobbi e luci la fa da padrone nel nostro soggiorno, perchè quando pupone è malato e non può uscire diventa difficile dirgli di no (e perché poi, dire di no all'albero di natale a metà novembre? non mi viene in mente un solo motivo valido!)

le passeggiate in cerca di negozi già addobbati sono un felice passatempo, e se anche margherita è troppo piccola per capire la differenza basta la luce negli occhi di elio
a emozionare tutti: guarda! c'è babbo natale in quel negozio!

babbo natale: a due anni e mezzo suonati, mio figlio fa la conoscenza di questo distinto signore per mezzo dei miei entusiastici racconti (io che non aspettavo altro che di avere un bimbo a portata di mano cui trasmettere tutta la magia dell'attesa di questa figura misteriosa e scampanellante, perché diciamocelo, ma siamo proprio sicuri che non esista? eh?); io gli spiego dove abita e cosa fa, e soprattutto lo ricatto moralmente ad ogni marachella anche solo pensata, ricordandogli che babbo natale lo osserva e prende nota sul suo quaderno (questa me la sono inventata io) delle volte che è stato buono e meno buono.

quest'anno tocca alla mia numerosa famiglia d'origine averci a natale, e niente, io già vedo renne ricamate sui maglioncini dei miei figli, e bucce di mandarino sparse sullo stesso tavolo sul quale le spargevo io da bambina,e carte da regalo accartocciate sotto l'albero e i regali appena aperti stretti al petto dei bambini :)

io non ho voce per queste emozioni, non le so esprimere. ma ho questo piccolo blog, che qualcuno legge, e l'illusione che ciò che scrivo possa arrivare ovunque. perciò voglio ringraziare la Vita che mi ha regalato, e continua a regalarmi, tutto questo.

Grazie Vita.
di questo natale, di tutti quelli che verranno, che non mi pare vero che tanta meraviglia possa moltiplicarsi negli anni, e grazie di ogni altra cosa.

martedì 21 dicembre 2010

Il primo natale davvero felice...e tutto può finalmente ricominciare

Questo è il primo natale felice dopo molti, molti anni.

dopo i natali col pensiero della malattia di mia madre, ammantati di malinconia e resi inutili e disgustosi dal pensiero del suo dolore, della sua disperazione, distanti anni luce da una festa, anche se la festa si imponeva.
e poi quelli "con l'assenza" di mia madre, assenza che riempiva le giornate, facendoci pregare che passassero in fretta, le maledette feste.
dopo i natali senza la nonna, senza lo zio, e poi quello lontana da casa, e sempre questa voglia di ritrovarmi subito a gennaio per favore, purchè tutto finisse presto.

non volevo scrivere cose tristi, son venute fuori da sole.

ma adesso le luci bianche hanno un senso. le decorazioni, le stesse che scelse mia madre anni fa, riscaldano di nuovo la casa. i sorrisi sono sinceri, la gioia è vera e ci fa riunire a tavola con impazienza.
i pacchi colorati aumentano di numero sotto l'albero di casa del tuo nonno, dove siamo volati per festeggiare questo natale, piccolo mio, e sono quasi tutti per te.

tuo padre ha detto una cosa giusta, ha detto "ma perchè si dice che i figli devono ringraziare i genitori, quando è così evidente che sono i genitori a dover ringraziare i figli per tutta la meraviglia che portano?"
sei così piccolo ancora, eppure ci hai cambiato la vita.
un'intera famiglia di quasi trenta persone gioisce grazie a te e al tuo cuginetto di due mesi, e voi due nemmeno lo sapete. mi son chiesta mille volte come possano delle personcine in erba stravolgere in meglio le vite di chi hanno intorno e riempire case e cuori di appagata felicità, e mi sono risposta, alla fine, che il merito è della loro purezza. della catarsi che essa porta, insieme all'idea meravigliosa che tutto sia di nuovo possibile, che tutto possa riprendere dal punto in cui aveva smesso di andar bene, cancellando il brutto, il dolore, gli sbagli.
così di colpo il camino profuma di nuovo la stanza e i vestiti, i mandarini impregnano le dita delle mani, il freddo non tanto freddo ci fa stringere nei cappotti mentre passeggiamo per la città addobbata avvolti da meraviglioso stupore e tu sei al centro di tutto, coi tuoi gridolini e la tua energia, le guanciotte rosse come pomodori e il tuo modo unico di essere.
gattoni per le stanze che un tempo erano di tua nonna protetto dal suo abbraccio silenzioso, e fai sorridere anche lei dagli angoli celesti in cui si nasconde, ne sono certa, con le tue marachelle a quattro zampe.

e adesso, da stamattina, mi guardi negli occhi e dici mamma.

giuro che non darò mai più nulla per scontato, che ringrazierò ogni giorno per il tuo arrivo, che non mi perderò mai più in sciocche elucubrazioni e bilanci su quel che manca e quel che potrebbe andar meglio.

perchè la gioia più grande è qui, posso stringerla e baciarla e guardarla dormire come faccio ora. e sei proprio tu.