Alla visita mensile il pupone, 7 mesi e 2 giorni, pesa 8,660 kg e misura 68,5 cm d'altezza.
la dottoressa, temporanea sostituta del nostro solito pediatra, dice che c'è una deflessione della curva di crescita.
ma come?
anche se in un mese è cresciuto 3 cm e mezzo, e più di 6 etti.
e non considera che il bambino gattona già, che lalla, che è muscoloso al punto da tirarsi in piedi da solo, che è vispo e allegro, mangia tutte le sue pappe e ha le coscette e le guance rotonde.
no.
lei guarda la sua bella tabelluzza sul computer e asserisce deflessione.
e, subito dopo, ma non è che non c'ha latte, signora, e quando il bambino ciuccia non beve?, ovviamente a chi vuoi appellarti se non a quella cretina della madre? (che peraltro ti risponde, torva, che sì il latte ce l'ha.
(che poi, scusi dottoressa, ma se il bambino mangia carne, formaggio, cereali e verdure, che vuole che cambi di sostanziale il latte materno??)
ok che alla nascita stava al 90° percentile, ma poi si è fisiologicamente assestato su una curva più bassa.
ma poi tutti i discorsi dei neonati che a periodi crescono tanto e altri meno, e lo sviluppo intellettuale che si alterna a quello fisico etc etc etc?
no, noi facciamo riferimento solo alla TABELLA!
usciamo dallo studio indispettiti.
convinta di trovare il dovuto appoggio del Papà, mi sento dire, invece,
ma io voglio che il pupone sia grosso ...facciamolo mangiare DI PIU'!
vabbe', datemi un martello.
Visualizzazione post con etichetta pediatra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pediatra. Mostra tutti i post
giovedì 30 settembre 2010
mercoledì 14 luglio 2010
Un'istantanea
quattro mesi e mezzo. sessantacinque centimetri. sette chili e quattro.
mentre il dottore ti visita lo fissi impertinente e curioso e cerchi di afferrargli le mani, lo stetoscopio, gli occhiali. ti rotoli sul lettino. quando ti mettono sulla bilancia tutto cicciottello d'un tratto mi ricordo com'era stata la prima pesata, a com'eri piccolo rispetto a ora, eppure mi sembravi così grande per essere appena nato.
le tue rotondità rosa e raggomitolate. i tuoi occhioni scuri sorridenti.
la tua mamma vibrante di orgoglio e tenerezza per quest'ometto che si fa visitare senza piangere. il tuo papà (ebbene sì, stavolta c'era anche lui!) emozionato e incuriosito.
ce ne andiamo tutti e tre felici, tra saluti e auguri di buone vacanze, col sottofondo musicale dell'elefantino del passeggino.
svezzamento rimandato ad agosto, che stai crescendo bene col mio latte.
che mistero, questo della produzione del latte.
io non me ne accorgo mica. faccio le mie cose, mangio, bevo, sudo e cammino come sempre, e intanto il mio corpo produce latte. non ho ancora capito se quello che mangio io poi lo mangi anche tu, in qualche modo. mangi le patatine? i cornetti algida? la frutta e i finocchi e il pollo al limone? mah! ma quando mi cerchi e ti attacco al seno e tu socchiudi gli occhi e inizi a mandar giù in un tripudio di gorgoglii, ogni volta è una piccola magia che non mi importa di spiegarmi con manuali di medicina.
dopo una giornata, quella di ieri, rocambolesca, oggi ci dividiamo tra casa e piscina. ci aspetta il costumino nuovo che ti ho comprato ieri. un po' di sole per le mie pallide gambe che attendono pantaloncini e gonne, e per le tue paffute rotondità che anelano a vitamina D e aria fresca, e a rotolarsi sull'erba o giù di lì.
non so se percepisci almeno un po' di tutto il benessere di cui sto cercando di circondarti...spero di sì.
spero, amore mio, che come in gravidanza mettevo uno sull'altro tutti i mattoncini giusti per la migliore delle crescite intrauterine, ora stia mettendo quelli giusti per la migliore delle vite.
mentre il dottore ti visita lo fissi impertinente e curioso e cerchi di afferrargli le mani, lo stetoscopio, gli occhiali. ti rotoli sul lettino. quando ti mettono sulla bilancia tutto cicciottello d'un tratto mi ricordo com'era stata la prima pesata, a com'eri piccolo rispetto a ora, eppure mi sembravi così grande per essere appena nato.
le tue rotondità rosa e raggomitolate. i tuoi occhioni scuri sorridenti.
la tua mamma vibrante di orgoglio e tenerezza per quest'ometto che si fa visitare senza piangere. il tuo papà (ebbene sì, stavolta c'era anche lui!) emozionato e incuriosito.
ce ne andiamo tutti e tre felici, tra saluti e auguri di buone vacanze, col sottofondo musicale dell'elefantino del passeggino.
svezzamento rimandato ad agosto, che stai crescendo bene col mio latte.
che mistero, questo della produzione del latte.
io non me ne accorgo mica. faccio le mie cose, mangio, bevo, sudo e cammino come sempre, e intanto il mio corpo produce latte. non ho ancora capito se quello che mangio io poi lo mangi anche tu, in qualche modo. mangi le patatine? i cornetti algida? la frutta e i finocchi e il pollo al limone? mah! ma quando mi cerchi e ti attacco al seno e tu socchiudi gli occhi e inizi a mandar giù in un tripudio di gorgoglii, ogni volta è una piccola magia che non mi importa di spiegarmi con manuali di medicina.
dopo una giornata, quella di ieri, rocambolesca, oggi ci dividiamo tra casa e piscina. ci aspetta il costumino nuovo che ti ho comprato ieri. un po' di sole per le mie pallide gambe che attendono pantaloncini e gonne, e per le tue paffute rotondità che anelano a vitamina D e aria fresca, e a rotolarsi sull'erba o giù di lì.
non so se percepisci almeno un po' di tutto il benessere di cui sto cercando di circondarti...spero di sì.
spero, amore mio, che come in gravidanza mettevo uno sull'altro tutti i mattoncini giusti per la migliore delle crescite intrauterine, ora stia mettendo quelli giusti per la migliore delle vite.
Iscriviti a:
Post (Atom)